Vedere natanti "volare" sull'acqua mi da senso di libertà... l'adattarsi ai flutti delle correnti con maestria mi emoziona veramente.
Da qualche anno è nata una collaborazione con Giorgio Dell'Agostino, un giovane protagonista a livello internazionale, che ci premia sempre con vittorie e podi fenomenali!!!
Gli ho chiesto di scrivere due righe per noi per quello che riguarda la sua preparazione e, prontamente, mi ha fatto contento...
La preparazione per una stagione agonistica di canoa (parliamo di canoa discesa fluviale nel mio caso) è
molto complessa, soprattutto varia.
Essendo uno sport a stretto contatto con la natura, con l’elemento naturale, si presentano migliaia di
variabili: dal percorso, alla quantità di acqua, dalle correnti in mutamento, alla meteo ecc.
Quindi oltre che a una componente fisica e tecnica bisogna allenare una sorta di “lettura del fiume”.
Per quanto riguarda la componente prettamente fisica si inizia all’incirca a ottobre, quando la stagione
agonistica è finita da un mese.
In media durante l’anno mi alleno 1 / 2 volte al giorno, incastrando gli allenamenti in pausa pranzo e la
sera, siccome durante il giorno lavoro.
Si inizia con lavori lunghi, di fondo, soprattutto in canoa le sedute di allenamento durano un’ora e
venti/trenta, dove si cura lo scorrimento della canoa e la tecnica di pagaiata.
Si associa nel mentre il lavoro a secco in palestra, riavvicinandosi ai pesi, solitamente con medie alte
ripetizioni e alcune uscite in bici, sempre di fondo medio, o qualche vasca in piscina (2500 / 3000 metri).
Nel periodo invernale i lavori in canoa iniziano ad essere caratterizzati da variazione di ritmo a fondo veloce
e oltre attorno ai 10’ / 20’ mentre per quanto riguarda la palestra si inizia il vero periodo di forza, quindi
tante serie e poche ripetizioni, alla ricerca di un incremento della forza esplosiva e del massimale.
Dall’anno scorso ho iniziato ad anche affiancare anche il CrossFit, notando subito dei miglioramenti per
quanto riguarda la forza ma, soprattutto, per quanto riguarda la velocità in movimenti che richiedono
coordinazione.
Solitamente la mia stagione di gare inizia a fine febbraio inizio marzo, per entrare poi nel vivo delle gare più
importanti a giugno, quindi, verso l’inizio di febbraio finisce il periodo di forza con i pesi per lasciare spazio
a lavori di circuito, di resistenza (con i pesi arrivavo a fare circuiti ripetuti per 5 volte da 10 esercizi con 50
ripetizioni a esercizio) mentre per quanto riguarda la canoa, i lavori si trasformano in ripetizioni ad elevata
intensità, iniziando quindi a lavorare a ritmo gara e su percorsi che richiedono capacità tecnica.
Con l’avvicinarsi della gare più importanti si abbandona completamente la palestra e ci si allena solo in
canoa, in media due uscite al giorno, dove ci si cimenta in ripetute e variazioni di ritmo quasi
esclusivamente a ritmo gara e su percorsi molto impegnativi dal punto di vista tecnico o comunque percorsi
dove si terranno le gare.
La particolarità della nostra disciplina è che si affrontano sia gare “classiche”, ovvero percorsi di 3/5km
quindi con una durata che varia da 10’ ai 20’ in base al percorso, sia gare “sprint”, ovvero percorsi di
400/600m con una durata che varia dai 40” al minuto e dieci, quindi anche la preparazione spazia da lavori
appositi per gare lunghe a lavori adatti a prestazioni sprint.
Grazie a Giorgio di essere +Watt e di aver condiviso con noi un po di se stesso...
Keep in touch
mao
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